Torta Soffice alle Mele


Credevo di non amare le torte di mele, poi avevo un paio di mele che gridavano:”pietà”, così spulcio in uno dei miei forum preferiti (Amicincucina) e trovo questa torta di Paola P, complice il fatto che in questo periodo dovrei evitare latte e derivati causa addome irritabile (non solo lui visto il divieto) tra le tante ho scelto questa, il risultato è stato una torta davvero soffice con pochi grassi, provatela!

Ingredienti:
2 mele
50 gr. zucchero per caramellare
200 gr. farina bianca
3 uova
150 gr. zucchero
30 gr. olio extra vergine d’oliva
qualche cucchiaio di sciroppo di frutta
1/2 bustina di lievito per dolci

Preprazione:
Mettere a “caramellare” le mele tagliate a pezzi grandi in una larga padella con 50 gr. di zucchero, far raffreddare; se il sughino è troppo abbondante togliere la frutta dalla padella e far addensare il sugo,può essere utilizzato come salsina per servire la torta. Montare le uova intere con lo zucchero con lo sbattitore elettrico finchè il composto è biancastro e spumoso; incorporare poco alla volta la farina setacciata con il lievito, unire anche l’olio e allungare con un paio di cucchiai di sughino che si è formato cuocendo la frutta. Oliare un foglio di carta da forno e metteterlo in una tortiera a cerniera (cm. 24), versare metà dell’impasto e su questo disporre metà delle mele, coprire con il restante impasto e disporre sopra le restanti mele. Infornare a 190° per circa 40 minuti e servire fredda o tiepida.

Pancarrè delle Sorelle Simili


Ancora una ricetta tratta da Pane e Roba Dolce delle grandi Sorelle Simili; dovevo sperimentare questo che cercavo da tempo è che ho comprato online, devo confessare che sono rimasta piacevolmente sorpresa, non mi aspettavo di ottenere quest’ottimo risultato, per la riuscita della ricetta è fondamentale questo tipo di stampo, io avevo già provato a cuocerlo in uno stampo da plumcake ma non è affatto la stessa cosa. Questa che riporto di seguito è la ricetta che ho modificato un pò per la grandezza del mio stampo e un pò per gusto personale.

Ingredienti: X uno stampo da pancarrè 30×10
680 gr. farina 00
20 gr. lievito di birra
27 gr. burro
14 gr. sale
345 gr. acqua
1 cucchiaino scarso di zucchero
1 cucchiaino scarso di malto liquido

Esecuzione:
In un contenitore versare quasi tutta l’acqua, sciogliere il lievito e unire un pugno o due di farina, aggiungere lo zucchero, il sale, il malto e il burro, battere per un pò, infine unire il resto della farina e dell’acqua fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Rovesciare l’impasto su una spianatoia di legno e lavorarlo battendo qualche minuto poi ricavare un lungo salsiciotto, piegarlo a metà e attorcigliarlo formando una treccia semplice, adagiare nello stampo da pancarrè leggermente imburrato, schiacciare bene per pareggiare la pasta e chiudere il coperchio lasciandolo aperto di 1 cm; lasciar lievitare per 1 ora in luogo caldo. Trascorso questo tempo chiudere il coperchio e cuocere in forno ventilato a 200° per 35 minuti circa; una volta cotto sformarlo e lasciarlo raffredare in piedi (dal lato più corto) su una gratella.

Lasagna di Carnevale


Arrivo di corsa con la seconda e ultima ricetta di Carnevale, se fosse stato un pò più lungo avrei avuto modo di sperimentare altri dolci tipici di alcune regioni che mi avevano intrigato ma ultimamente siamo presi io e il marito da nuovi progetti per il nostro futuro, calmi non è un figlio, si tratta di progetti lavorativi per cui incrociate le dita per noi!
Ribadisco che la ricetta della lasagna di Carnevale originale è molto più farcita di quella che faccio io di solito, a me le cose troppo ripiene non piacciono, comunque anche questa è una ricetta della mia mamma, generalmente noi a Napoli la mangiamo il martedì grasso per cui se volete prepararla per domani sera siete ancora in tempo, io vado a mangiarla dalla suocera; scusate per la foto che non le rende giustizia, un giorno forse capirò come fare delle bellissime foto di cibo!
BUON CARNEVALE A TUTTI.

Ingredienti:
Per la sfoglia:
220 gr. farina 0
2 uova
Per il ripieno:
500 gr. ricotta romana
150 gr. provola
ragù napoletano
200 gr. macinato misto di vitello, manzo e maiale
1 uovo
prezzemolo tritato
parmigiano grattugiato
mollica di pane raffermo (stesso volume della carne)
olio extravergine d’oliva
sale

Esecuzione:
Preparare la pasta, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare una mezz’oretta, trascorso questo tempo stenderla spolverandola con semola di grano duro fino ad arrivare al n° 7 della macchinetta per tirare la pasta, tagliarla in quadrati 10X10, lessarla per 30 secondi in acqua bollente salata, immergerla in acqua fredda salata e disporla su uno strofinaccio coprendola per lasciarla asciugare. Mettere la ricotta in uno scolino per farle perdere l’acqua in eccesso, una volta fatto mescolarla a qualche mestolo di ragù; a parte mettere a bagno la mollica di pane raffermo, strizzarla e mescolarla al macinato unendo l’uovo, il parmigiano e il prezzemolo, regolare di sale, formare delle piccole polpette e friggerle. Sul fondo di una pirofila mettere uno o due mestoli di ragù, fare uno strato di pasta, adagiare sopra la ricotta, un pò di provola a dadini e le polpettine, aggiungere un mestolo di ragù, coprire con altra pasta e proseguire gli strati fino ad esaurimento; terminare con la pasta ricoperta di abbondante ragù, spolverare di parmigiano e cuocere in forno fino a che risulti bella asciutta e abbia formato una crosticina in superfice.

Chiacchiere


Carnevale: quest’anno nemmeno il tempo di chiedere quando inizia (si perchè ogni anno si ripete la stessa domanda, quest’anno mia mamma mi ha chiarito le idee, inizia sempre il 17 gennaio, il giorno di S.Antonio) che è già finito, solo quando dovevo sposarmi io ho dovuto spostare la data perchè Pasqua capitava il 18 aprile, ma questa è un altra storia………
Questa è la ricetta delle chiacchiere della mia mamma perciò non iniziate a dire quest’ingrediente non c’entra niente, quest’altro non si mette, provate prima a farle e poi mi saprete dire.

Ingredienti:
500 gr. farina 00
100 gr. zucchero
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
5 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
un bicchierino di rum
un pizzico di sale
zucchero a velo

Esecuzione:
Fare una fontana con la farina mescolata al lievito e al pizzico di sale, aggiungere lo zucchero, le uova, l’olio e il rum: amalgamare bene il tutto battendo con una forchetta, prendere l’impasto un pò alla volta e sulla spianatoia adagiare una sfoglia tirata con la macchinetta della pasta fino al numero 7. Con una rotellina zigrinata tagliare tante striscioline larghe, incidere una linea verticale al centro e passare un lembo di pasta nel foro; friggere nella friggitrice a 180° e, una volta fredde, cospargerle di zucchero a velo. Servire accompagnandole con il sanguinaccio.

Polpettine di Ricotta e Pollo


Una mia mania è quella di annotarmi tutte le ricette de La Prova del Cuoco, questo succede da molti anni e non vi nascondo che ho acquistato anche tutti i loro libri, che ci devio fare, ormai è una fissa, me le registro e poi trascrivo le ricette su un quaderno, questa è una di quelle; sono delle polpette davvero fantastiche, ogni volta che le preparo riscuotono grande successo tra i miei ospiti e poi sono davvero facili e veloci da preparare.

Ingredienti: X 20 polpettine
250 gr. ricotta di pecora
200 gr. petto di pollo macinato (o tritato nel mixer)
40 gr. parmigiano grattugiato
30 gr. pane grattugiato+quello per impanare
prezzemolo tritato
sale
pepe
1 uovo
olio
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di vino bianco

Esecuzione:
In un recipiente mescolare con un mestolo di legno la ricotta, il petto di pollo, il parmigiano, il pane grattugiato, il sale, il pepe, l’uovo e il prezzemolo. Con le mani umide formare dei salsicciotti tipo crocchè di patate, passarli nel pane grattugiato e adagiarle in una padella dove avremmo fatto riscaldare l’olio con il rosmarino spezzettato, far rosolare da ambo i lati, unire il vino e lasciar evaporare.
In origine le polpette andavano arrotolate nel prosciutto crudo e rosolate in padella ma io le ho sempre fatte impanate, se volete potete provare anche questa variante, in quel caso ci vorranno 80 gr. di prosciutto crudo.

Il Premio del Giorno


E’ stata dura anche per me scegliere tra i vari blog che spulcio ogni giorno, 10 son davvero pochi ma ahimè ho dovuto scegliere, così ecco il mio elenco, un grazie speciale a Graziella che nella mia breve carriera di foodblog mi ha assegnato il mio primo premio!(mi sento un attore di Holliwood alla premiazione degli oscar).

La Ciliegina sulla Torta: brava fotografa e brava esecutrice di ricette, vorrei arrivare anch’io ai suoi livelli.
Un Tocco di Zenzero: Sandra oltre a dare tutta se stessa per la cucina è anche una persona davvero disponibile.
Profumo di Lievito: finalmente Adriano ha aperto un blog tutto suo, grande fonte d’ispirazione per quanto riguarda i lievitati, a lui debbo tante ricette pubblicate nel blog, dai dolci al salato.
La Zuccheriera: Cannella nonostante il dispiacere che mi ha procurato quando ha chiuso il blog in versione italiana rimane sempre una grande amica conosciuta “via blog”, da lei passo sempre anche se non capisco nulla di ciò che scrive ma basta una email e lei è pronta a tradurre tutto.
Il Ricettario di Anna: nonostante lei sia celiaca prepara dei piatti davvero appetitosi e la ammiro per questo.
Gloricetta: con il suo blog allegro e solare mi dà tanta allegria e mi fà venire anche tanto appetito.
Fiordizucca: è grazie a lei se adesso sono qui a scrivere, il primo foodblog che ho conosciuto, senza di lei non ne avrei mai scoperto l’esistenza.
DiTVeTV: magnifica, anche quando non scrive di cucina mi fà stare bene!
Conservare in Frigo: mi piace sbirciare le sue ricette ed osservare le sue foto.
Chef Blog: bhe uno chef che affida le sue ricette ad un blog per me è un grande e poi vorrei anch’io un giorno riuscire a realizzare quella composizione dei piatti così precisa e coreografica.

Queste sono le regole:
“Dai il premio a 10 persone che hanno un blog capace di trasmetterti gioia ed ispirazione, un blog che ti faccia sentire bene quando lo visiti. Fai sapere a queste persone di averlo vinto lasciando un commento sul loro blog. Attenzione: puoi vincerlo piu’ volte!”

Taralli Napoletani

Ancora una ricetta donatami dal mio amico pasticcere/rosticcere, questi sono i tipici taralli detti anche “nsogna e pepe” della mia città, non avrei mai creduto di poterli rifare a casa e poi una volta assaggiati questi, se siete miei compaesani, non riuscirete più a mangiare quelli acquistati in bottega. Sono davvero facili da fare forse l’unica difficoltà stà nel riuscire ad individuare il giusto grado di cottura perchè se sono poco cotti risulteranno non friabili mentre se sono troppo cotti sapranno di bruciato! Dimenticavo: gli originali hanno in superfice le 4 mandorle intere, bhe io c’ho provato ma ogni volta che le metto non stanno su e a fine cottura me le ritrovo sparse per la teglia, se riuscite voi ad individuare un metodo fatemelo sapere.

Ingredienti: X 16 taralli
Per la biga:
80 gr. farina 00
7,5 gr. lievito di birra
40 gr. acqua
Per l’impasto finale:
225 gr. farina 00
120 gr. strutto
135 gr. mandorle
9 gr. sale
3 gr. pepe nero
1,5 o 3 gr. zucchero
90 gr. acqua

Esecuzione:
Preparare il giorno prima la biga mettendo in una ciotola la farina, il lievito intero e l’acqua, dovrà risultare morbido e un po’ appiccicoso, coprire spolverando di farina e lasciarlo riposare circa 12 ore o più. Trascorso questo tempo prendere la biga e metterla al centro di una fontana fatta con la farina, aggiungere lo strutto, le mandorle tritate grossolanamente, il sale, il pepe, lo zucchero e l’acqua; senza lavorare molto l’impasto far assorbire tutta la farina e se fosse necessario aggiungere altra acqua. Coprire e far lievitare minimo 40 minuti. Trascorso questo tempo tagliare dall’impasto tanti piccoli pezzetti, fare dei salsicciotti sottili e a due a due arrotolarli insieme ed unire le due estremità. Adagiarli su di una placca da forno rivestita di carta forno, cuocere a 180° ventilato per 40/45 minuti circa. Volendo si possono fare i bocconcini stendendo l’impasto nella teglia e tagliando a piccoli quadratini,il procedimento è lo stesso ma la cottura sarà di circa 30 minuti.

Gnocchi di Ceci con Gamberi e Pomodorini


Credo che questa sia la prima ricetta che “copio” da Lory, appena l’ho vista è stata amore, il piatto era un connubio di due ingredienti che adoro: i ceci e i gamberi! Mi scuserà l’autrice se i ceci non erano di Cicerale ma nonostante questo è stata davvero una pietanza sublime.
L’originale la trovate qui.

Ingredienti:
150 gr. ceci secchi
100 gr. patate
150 gr. farina 00
1 uovo
olio extravergine d’oliva
gamberi
pomodori ciliegina

Esecuzione:
Mettere la sera prima a bagno i ceci, dopo 12 ore lessarli e ridurli in purè passandoli al passaverdure, unire le patate ancora calde, precedentemente lessate, sbucciate e schiacciate con lo schiacciapatate, aggiungere poi la farina e l’uovo. In una padella con olio cuocere velocemente i gamberi sgusciati, toglierli e nella stessa padella cuocere velocemente i pomodorini con il “sughino” che fuoriesce dalle teste dei gamberi schiacciandoli, unire i gamberi e spegnere. Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata e, una volta che salgono a galla, toglierli con la schiumarola e farli saltare nella padella del sugo.
Lory consiglia:
“Se glii gnocchi vi servono pronti per la cena o per il giorno dopo e per non rischiare di ritrovarmi con qualcosa di molliccio e non più utilizzabile, procedete così: preparate una grossa bacinella in cui metterete acqua fredda, cuocete i vostri gnocchetti come al solito, ma una volta scolati tuffateli nell’acqua fredda, scolateli ancora, metteteli in un contenitore a chiusura ermetica e versateci sopra dell’olio di semi. Chiudete e mettete in frigo(durano più giorni) quando dovrete utilizzarli basterà tuffarli di nuovo in acqua e aspettare che riaffiorino, condirli poi a piacere!”

Paris-Brest

Ecco il motivo per cui ho preparato il pralinè; ho sempre creduto che il paris-brest fosse fatto così ed invece grazie a Sigrid e Tuki ho scoperto la vera ricetta, è davvero spettacolare sopratutto se come me amate la crema chantilly all’italiana!

Ingredienti:
1 dose di pasta choux di 150 gr. di farina
zucchero a velo
50 gr. mandorle a scaglie
1 dose di crema pasticcera da 250 gr. di latte
50 gr. burro
100 gr. panna
60/90 gr. praliné di mandorle e nocciole

Esecuzione:
Mettere la pasta choux in un sac à poche con beccuccio da 2 cm, disegnare su un foglio di carta da forno 6 cerchi, tracciare un cerchio di pasta seguendo il disegno, farne un altro all’interno del primo e infine un terzo cerchio di impasto sopra i due primi. Spolverare con lo zucchero a velo e cospargere di fettine di mandorla, cuocere in forno ventilato a 190° per i primi 15 minuti poi abbassare a 175° continuando la cottura per 25 minuti circa; lasciar raffreddare su una griglia. Unire alla crema tiepida il pralinato e il burro, mescolare e lasciar raffreddare del tutto; montare la panna e incorporarla delicatamente alla crema, conservare in frigo. Infine tagliare gli choux a metà orizzontarlmente, farcire la base di crema utilizzando il sac à poche con beccuccio a stella, coprire con l’altro disco e spolverare con lo zucchero a velo; lasciare in frigo per un ora prima di servire.

Panini Napoletani alle Scarole


Il panino napoletano è un tipico cibo da strada napoletano farcito con salumi misti e formaggi, davvero squisito, in questa mia versione è alleggerito dalla presenza delle scarole, in realtà non sò com’è la ricetta dell’impasto, io li ho fatti così:

Ingredienti:
Per l’impasto:
250 gr. farina 00
4 gr. lievito di birra
1/3 di cucchiaino di zucchero
7 gr. sale
10 gr. olio extravergine d’oliva
60 gr. latte
60 gr. acqua
Per il ripieno:
1 scarola grande
3 o 4 filetti di acciughe salate
olive nere q.b.
1 manciata di capperi sotto sale
olio extravergine d’oliva
sale

Esecuzione:
Mettere nella ciotola dell’impastatrice la farina con l’olio, il latte in cui avremmo sciolto il lievito con lo zucchero e iniziare ad impastare, appena si forma l’impasto uniamo il sale, poi versiamo a filo la rimanente acqua e lasciamo impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo; lasciamo lievitare in forno con la luce accesa fino al raddoppio, ci vorranno alcune ore. Nel frattempo togliere le foglie esterne alla scarola, tagliare a metà orizzontalmente e togliere la parte finale (il torsolo), sciacquare per bene immergendola in acqua fredda più volte e adagiarla in una capiente padella, coprire e cuocere a fiamma alta, appena inizia a cuocersi scoperchiare e lasciare asciugare l’acqua, a questo punto unire l’olio e le acciughe avendo cura di farle sciogliere per bene, aggiungere anche i capperi e lasciare insaporire, aggiustare di sale e lasciare intiepidire. Stendere la pasta in un grosso rettangolo, distribuire sulla superfice le scarole precedentemente tagliuzzate con una forbice e unire le olive, arrotolare su se stesso facendo delle pieghe alte all’incirca 5 cm, tagliare con un coltello ricavando dei pezzi d’impasto farciti larghi 5 cm e adagiarli su una teglia rivestita di carta forno, lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio. Cuocere in forno ventilato a 180° per circa 40 minuti.