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Maltagliati di Polenta con Salsicce e Funghi


Mi era avanzata della polenta che avevo preparato come accompagnamento ad uno spezzatino alle cipolle, non sapevo cosa farne, poi mi sono ricordata che in un S.o.S. de La Prova del Cuoco Anna Moroni consigliava questa ricetta, le dosi date da lei erano molto ad occhio e ne sono venuti davvero tanti così ci siamo ritrovati, io e il marito, a mangiarli sia a pranzo che a cena, che sacrificio!

Ingredienti: X 4 persone
450 gr. polenta pesata cotta
1 uovo
500 gr. semola di grano duro
1/2 cipolla bianca tritata
olio extravergine d’oliva
2 salsicce
1/2 bicchiere di vino bianco
20 gr. funghi porcini secchi
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
3/4 di bicchiere d’acqua

Esecuzione:
Rosolare la cipolla nell’olio, unire le salsicce sbriciolate e tolte dal budello, appena si coloriscono sfumare con il vino a fiamma alta senza mai mescolare, aggiungere i funghi precedentemente messi a bagno, sgocciolati e tritati con la mezzaluna (vi ricordate quella di S. Valentino? L’ho inaugurata!), unire il concentrato, girare bene ed infine versare l’acqua, coprire e cuocere fino a che non si asciughi l’acqua.
Mettere nel mixer la polenta a pezzi con l’uovo e la farina, azionare e appena si forma l’impasto lavorarlo un pò a mano, ricavare dei maltagliati che lesseremo in abbondante acqua salata. Condire con il sugo e servire.

Arturo

Ormai la macchina del pane era diventata una cara amica in cucina sopratutto da quando il mio piccolo kenwood era in assistenza, per cui ho sperimentando ancora ricette per preparare il pane. Questa è tratta dal blog Ovosodo scoperto tramite un libro in pdf con nuove ricette per la macchina del pane; l’originale la trovate qui. Ce ne sono tante versioni con metodi diversi che troverete sempre nel blog, a me interessava questa con il metodo diretto, avevo urgenza di preparare il pane!

Mettere nella vaschetta, nell’ordine:
Ingredienti: X la Fornarina
310 gr. acqua
30 gr. olio extravergine di oliva
550 gr. semola di grano duro
6 gr. zucchero
17 gr. sale fino
5 gr. lievito di birra fresco

Programma: Francese
Crosta: Scura
Peso: 1 Kg

Dolcetti al Vin Santo

Dedico con vero piacere questo post a due sorelle che ieri sono state a cena a casa mia per ringraziarle della piacevole serata passata insieme e che ho scoperto essere mie assidue lettrici nonostante non lascino mai un commento, ne approfitto anche per invogliare a scriverne qualcuno a tutti quelli che ogni giorno passano di qui in modo silenzioso.
Si riparte ancora con una ricetta de La Prova del Cuoco, questa è una di quelle storiche che ho scritto sul mio quadernino, è della prima edizione in cui c’era Anna Moroni anche se poi è stata data più volte ed è stata pubblicata anche in uno dei loro libri, sono davvero ottimi da bere con del Vin Santo oppure da confezionare per fare un regalo ad una persona amica, sono velocissimi da fare e fate sempre una gran bella figura!

Ingredienti:
500 gr. farina 00
una bustina di lievito per dolci
200 gr. zucchero
200 gr. vin santo
200 gr. olio di mais o olio extravergine d’oliva ligure
200 gr. gocce di cioccolato
100 gr. pinoli
un pizzico di sale
zucchero a velo vanigliato per completare

Esecuzione:
Setacciare la farina e il lievito, aggiungere lo zucchero, il vin santo, l’olio, le gocce di cioccolato, i pinoli e un pizzico di sale. Amalgamare bene tutti gli ingredienti, adagiare su di una teglia rivestita di carta forno prendendo l’impasto a mucchietti, cuocere per 10 minuti a 180° e una volta freddi spolverizzare con zucchero a velo.

Paglia e Fieno con Ragù di Coniglio


Un ragù che mi balenava in testa da un pò di tempo così ho spulciato un pò tra le mie tante ricette in archivio e ne è uscita questa, devo dire davvero ben riuscita!

Ingredienti: X 2 persone
Per la sfoglia verde:
15 gr. spinaci già lessati e ben strizzati
1 uova
125 gr. farina 0
Per la sfoglia gialla:
80/100 gr. farina 0
1 uovo
Per il ragù di coniglio:
sedano
carota
cipolla
300 gr. polpa di coniglio (1 kg di polpa con osso)
un pizzico di alloro
un pizzico di timo
un pizzico di salvia
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
olio extravergine d’oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
1 bicchiere d’acqua

Esecuzione:
Per la sfoglia verde: tritare grossolanamente con un coltello gli spinaci lessi, mescolarli con l’uovo e unire la farina, impastare fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgere in pellicola trasparente e lasciar riposare mezz’ora; con la macchinetta per la pasta “tirarla” dello spessore desiderato e con l’apposito rullo ricavare le tagliatelle. Disporle su una spianatoia di legno infarinata e lasciarle asciugare.
Per la sfoglia gialla: proseguire come sopra senza unire gli spinaci.
Per il ragù di coniglio: fare un soffritto con olio, sedano, carota e cipolla (ho utilizzato 3 dadini di misto congelato che preparo io), appena appassisce unire la polpa di coniglio a dadini piccolissimi e rosolare, sfumare con il vino, unire il concentrato, la salvia, l’alloro e il timo ed infine l’acqua, coprire e lasciar cuocere per un ora con coperchio a fiamma bassa. Lessare la pasta in acqua bollente salata, scolarla e condirla con metà ragù; servire mettendo un pò di ragù al centro della pasta.

Pasta Sfoglia di Salvatore De Riso


Ogni tanto mi prende una fissa, stavolta è toccata alla pasta sfoglia, da un pò di anni mi cimento a farla sempre con la stessa ricetta, poi è capitato di guardare una puntata de La Prova del Cuoco della scorsa stagione dove Anna Moroni con il pasticcere Salvatore De Riso facevano vedere l’esecuzione e “miracolo” il pasticcere dava le dosi precise (grazie Annina!) per cui ce l’avevo in testa da un pò e alla fine l’ho fatta, non credevo fosse così buona, è più ricca di ingredienti rispetto a quelle che ci sono in giro ma vi assicuro che è spettacolare. Se non siete esperte e volete provarla fatela in questo periodo, sconsiglio vivamente di farla d’estate, avreste più difficoltà nel realizzarla.

Ingredienti:
375 gr. farina 00
50 gr. strutto morbido
15 gr. zucchero
25 gr. latte
5/7 gr. sale
150/175 gr. acqua
250 gr. burro morbido

Esecuzione:
Fare una fontana con la farina, unire al centro lo strutto, lo zucchero, il latte, il sale e l’acqua, impastare per bene fino a che mani e tavolo da lavoro risulteranno puliti; avvolgere in pellicola trasparente e lasciar riposare in frigo per mezz’ora. Stendere l’impasto ricavando un grosso rettangolo, dividiamolo mentalmente in tre parti dal lato più lungo, spalmare sul pezzo centrale il burro, coprirlo portando il lato destro al centro e poi il lato sinistro sovrapponendolo al primo, chiudere per bene le estremità aperte e stendere la pasta con la parte più lunga verso di noi, partendo dal centro stenderla a rettangolo prima dal basso verso l’alto e poi a destra e a sinistra; fare il primo giro a tre portando il lembo di destra al centro e quello di sinistra al centro sovrapponendolo al primo, avvolgere in pellicola e lasciar riposare in frigo per mezz’ora. Riprendere la pasta, stendere come sopra e fare un giro a quattro, dividiamo il rettangolo mentalmente in quattro parti portare il lato destro su metà rettangolo, il lato sinistro su metà rettangolo facendo combaciare i due lati al centro, piegare sovrapponendo i due lembi e lasciar riposare in frigo mezz’ora. Ripetere facendo un altro giro a tre e uno a quattro; prima di utilizzarla lasciarla riposare in frigo per 24 ore.

Ciambellone più Soffice del Mondo


Sono molto legata a questa ricetta perchè è stata una di quelle ricette che sono la certezza di un forum, all’epoca frequentavo molto questo, avevo appena comprato il computer dopo pochi mesi di matrimonio e cresceva la mia passione per la cucina, questa ricetta era un vero e proprio tormentone, è di Adelaide Melles che più tardi ho scoperto essere mia conterranea, giovane donna (chissà perchè io mi aspettavo una signora di mezza età, forse dato il successo di questa ricetta che ormai girava da anni nei vari forum di cucina) nonchè foodblogger. In questo periodo poi di astinenza forzata da latte e derivati mi sono rifatta facendolo più volte, come potete vedere dalla foto una è quella classica mentre l’altra è con le noci, dovevo smaltirle da Natale; grazie Adelaide per questo bel dono che ci hai fatto con questa ricetta!
Se siete curiosi e volete leggervi la storia della sua nascita andate a dare uno sguardo qui.

Ingredienti:
250 gr. zucchero
250 gr. farina
3 uova
130 gr. olio extravergine d’oliva
130 gr. acqua
una bustina di lievito
2 cucchiai di cacao amaro

Esecuzione:
Montare con le fruste elettriche le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, unire l’olio, l’acqua e la farina setacciata con il lievito, il composto alla fine risulterà piuttosto liquido, non aggiungere altra farina, è proprio così che deve venire, ed è questo il segreto della sua morbidezza. Imburrare uno stampo a ciambella da 24 cm, versarvi i 3/4 del composto, nel rimanente composto mettere due cucchiai di cacao amaro, mescolare bene e far cadere nello stampo sul composto bianco, fare dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l’effetto marmorizzato. Cuocere in forno caldo statico a 180° per circa 40 minuti, farà fede la prova stuzzicadenti.
Variante alle noci: ho mescolato alla farina 130 gr. di noci pesate senza guscio e 30 gr. di pinoli, ho visto però che erano un pò scarsi come dosi, la prossima volta aumenterò le proporzioni della frutta secca.

A scelta si possono aggiungere:
– limone grattugiato
– rum
– gocce di cioccolato
– uva passa
– il latte al posto dell’acqua ma il risultato non sarà lo stesso.

Adelaide dice:”Vi assicuro che non ho mai mangiato un ciambellone così soffice”.